Gabriella Nisi (Eufrasia) - "la tua arte ... in internet" by Giuseppe Russo

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Gabriella Nisi (Eufrasia)

Nata ad Ancona - Laureata in Economia Commercio; già Dirigente nella Pubblica Amministrazione e nella Regione Marche.

Da sempre sensibile a tutto ciò che è arte, coltiva la passione per la pittura.

Gli studi giovanili e la vita professionale poi, la inducono a rinviare l'appuntamento con la sua vera dimensione, "quella dell'artista".

Inizia il percorso artistico negli anni 1990 sotto la guida del maestro Pandolfi da cui apprende il valore delle precisioni cromatiche nei dipinti ad olio raffigurando paesaggi marchigiani.

Successivamente, l'insegnante e artista Miccoli l'introduce alle suggestioni del mondo dell'acquarello.

Il 2009 segna la svolta e con il nome d'arte "Eufrasia", partecipa all'attività dell'associazione culturale "Archi Vivi" di Ancona esponendo a mostre collettive a Senigallia, Offagna e ad una personale a Camerata Picena.

Con "Val Cesano Arte" negli anni 2011, 2012 espone con successo a Mondolfo.

Negli anni successivi "il salotto degli artisti" diventa il luogo di maggiore sviluppo dell'attività artistica proponendosi all'attenzione degli estimatori a Recanati, Porto Recanati, Sarnano e San Severino Marche.

L'incontro con l'artista e insegnante Fiorella Mestichelli, rafforza le capacità pittoriche figurative nella tecnica ad olio, enfatizzando la dimensione metafisica ed onirica delle sue opere.

Nel 2013, ad Assisi, le viene assegnato il premio "Farfalla d'argento" al concorso pittorico nazionale dell'associazione "50&Più".

In quella occasione, partecipa al laboratorio guidato dal maestro Benaglia, sperimentando altre tecniche di utilizzo dei materiali tipiche dell'astrattismo e del futurismo.

Eufrasia, dalla personalità complessa e mutevole, si lascia dominare completamente dalla materia, scegliendo temi diversi per i dipinti ad olio, per poi sperimentare la versatilità della tempera e dell'acrilico ritraendo momenti di vita di soggetti animati.

All'acquarello consegna la parte più intima dell'anima del soggetto rappresentato, quei segreti che gelosamente conserva dentro di sé.

Autodidatta, nutre la vena poetica attraverso la lettura di autori contemporanei e la passione per il teatro.

Dalla personalità complessa e mutevole, si lascia dominare dalla passionalità delle emozioni che affida alla penna, quasi volesse rivelare la vera natura, nascosta da un apparente "self control" con cui affronta le sfide che la vita le pone.

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Voluttà

Vorrei essere un pittore
per fissare sulla tela
il colore di te.

Il verde del bosco
per i tuoi occhi,
il rosso del fuoco
per le tue calde labbra,
la nebbia di novembre
per i giorni grigi senza te.

Vorrei essere un pianista
per comporre sui tasti
bianchi e neri
la tua melodia,
lieve come un sospiro d'amore,
sinuosa come i tuoi baci,
penetrante come il calore
delle tue mani.

Ma posso solo chiudere gli occhi
per sentire più forte
il sapore di te.


Il lampo

Sei apparso nel mio cielo
come lampo che squarcia la notte
e regala al passante un attimo di luce,
per aprire sicuro la porta
e mettersi al riparo prima che scoppi il temporale.

Ed ora piove su di me, su di te
fin quando non tornerà il sereno.

Allora cercheremo la luce del giorno
e del lampo resterà un lontano ricordo.



La baia dei gabbiani


Lungo il viaggio della memoria,
ad occhi socchiusi
rivedo la baia dei gabbiani.

Il sole brucia le bianche scogliere
che fendono qua e là
le azzurre acque del mare
ed illumina le foglie delle verdi colline.

Tutto è pace,
solo a tratti il silenzio
è rotto dal battito
d'ali di un gabbiano
che si libra alto nel cielo,
mentre lo sciaquio delle onde
accompagna i sospiri
di due giovani amanti.


Generazioni

Lascia parlare il silenzio,
quando socchiudi gli occhi
e sorreggi il capo
tra le mani intrecciate
come trame di invisibile tela.

Lascia parlare il silenzio,
quando ti abbandoni
all'inquietudine dell'anima
e cerchi risposte
dagli amici di rete.

Lascia parlare il silenzio
quando vaghi per terre lontane,
mondi sommersi e stelle luminose
sfiorando una luce pulsante.

Lascia parlare il silenzio,
scoprirai profonde emozioni,
profumi, musiche avvolgenti
e il calore di teneri abbracci.

E' la vita che ti cerca.
grida il tuo nome.

Seguila per strade nuove
abbandonati al suo richiamo,
ha bisogno di te.

Dedicato a te

Chi poteva dire
che ti avrei incontrato
amico mio.

Dico amico,
ma che strano,
cosi non è
e noi lo sappiamo.

Lo sanno i nostri occhi,
le nostre labbra
che si cercano,
si trovano,
si baciano.

Lo sanno quanti ci vedono
ridere, parlare, giocare, cantare, vivere
e morire un poco, ogni sera
quando è l'ora del ritorno.

E sei certo di non amarmi,
e son certa di non amarti.

Eppure aspetto di incontrarti,
aspetti di incontrarmi
in un nuovo giorno.

Le affinità elettive
Claude Debussy - clair de lune
 
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