Ornella Stefanetti
Ornella Stefanetti vive e lavora a Omegna, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Da sempre appassionata di arti visive, si avvicina alla pittura grazie all'incontro con l'artista Gilberto Carpo, del quale diviene allieva. Dopo un primo periodo dedicato allo studio dei classici, sviluppa progressivamente un linguaggio personale, esplorando soggetti diversi: dalle nature morte ai paesaggi locali, fino ai nudi femminili.
Negli ultimi anni la sua ricerca si è orientata verso l'arte astratta, senza tuttavia abbandonare completamente la figurazione. Nelle sue opere, i due linguaggi pittorici dialogano e si fondono, mantenendo ciascuno la propria identità.
Il percorso artistico di Ornella Stefanetti si evolve lungo direzioni sempre più autonome e personali, caratterizzate da una costante ricerca espressiva e dalla sperimentazione. Alcune opere traggono ispirazione dai suoi viaggi in Australia, esperienza che ha arricchito il suo immaginario visivo.
Ha realizzato mostre personali e partecipato a numerose esposizioni collettive, sia in Italia sia all'estero.
Spazio vibrante e cariche vitali l'opera dipinta da Ornella Stefanetti.
Bagliori e luminosità improvvise sature di ritmo e di segnali mistici.
Una pittura tutta giocata sulla luce. Una luce che parte dal segno e divide a riquadri, che scompone in una sorte di cubismo, che tende a mostrare, in accurata analisi, la natura di suoi molteplici aspetti, creando forme geometriche semplici o variamente composte o sovrapposte.
Nasce così, nasce da questa impostazione la luce di Ornella Stefanetti. Una Luce che solo un poco per volta diventa colore.
Tocca e si esalta nei suoi lati. Una luce che penetra, fatta di grandi accensioni, friabile e tersa. Una luce che è apparizione della natura che si mostra per contrasti, per sussulti.
L'impostazione è essenziale quasi schematica.
Il colore bianco piove da ogni parte diventa ghiaccio, appare e contribuisce a suddividere, il verde vi si innesta a corrompere, a precisare a distanziare.
È tutta una pittura di vitalità, di tempo che scorre, è tutta armonia di poesia, di arte.
Un'arte positiva, liberatrice, che canta la bellezza estrema della natura.
(Dr. Giorgio Falossi)
“Still life”, la vita silenziosa su tela di Stefanetti ci guarda intrisa di struggente bellezza. Limoni vividi e veri irrompono di sensualità, una modulazione ariosa che vibra nel candido bianco irrorato di luce.
Questa sensibilità naturalistica ci porta a vedere le cose nella loro verità, qualità espressiva nella quale il visibile si concentra e si solidifica nella rugosità del frutto dipinto.
C’è il tempo che si ferma, c’è l’eco sentimentale di eternità e c’è la luce distillata, perforante che s’interna nella materia e diviene pittura adagiata su un corpo pieno, solido e morbido. Linee soavemente espressioniste, volumi e curve tornite o tormentate, centimetri di pelle filtrate di emotività razionale, un’intensa tensione che dilaga nella spazialità e ricade sui nostri occhi.
Passato, presente, contemporaneo. Distanze di sguardi che portano dall’ombra alla luce i legami indissolubili dell’esistenza.
(Antonella Iozzo)
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Allieva costante, silenziosa, appassionata Ornella Stefanetti, un impegno di zelo, di scrupolo.
Un perseverante gioco forza, ferrea volontà. E' nella sua natura raccogliere i frutti dal contendere delle sue sfide e di questo è impregnata la sua personalità pittorica, il suo esprimersi ed il suo pathos.
Un’assopita timidezza che avvolge la musicalità del segno nel nudo sdraiato. Una sensualità raccolta castigata ed attesa di essere giocata, assaporata nella poetica dei sensi. Una rarefazione della poesia. Una sottile, se pur accennata, astrazione.
Nell’opera dei fiori non è astratto assoluto, perché Ornella, recupera la sua concretezza e la guida e la fonde con la sua anima. Un aspetto che la pittrice vive, nel senso più riposto: a un tempo sospeso. Il linguaggio, la percezione compositiva, il fondo e la figurazione, si armonizzano in un rapporto d’amore.
Nella sensibile visione dell’intensità, nel cromatismo, si snoda il gioco compositivo dei limoni: depositati lievemente nel panno bianco. L’opera assume uno spessore poetico. I limoni sono inclini ad un invito, non a raccoglierli, ma ad entrare nell’intima sostanza della sua anima.
L’impulso vitale, la liricità, il richiamo alla conservazione e la gestualità nello strappo nell’aprire quel cartoccio. Un’offerta di musicalità e di colore, una dilatazione, uno sgravio ed un parto di più elementi, fanno di quel cartoccio una ricchezza di emozioni.
La struttura quasi cubistica dell’involucro, sino a sembrare una rivelazione nelle pieghe, fa fatica antropologica.
è così che si esprime la nostra pittrice: istintiva nella scelta dei contenuti e tuttavia efficace nella struttura formale.
(Gilberto Carpo)
La pittura di Ornella Stefanetti attraversa il confine fra immagine e materia, alternando visioni naturali, presenze umane e spazi interiori.
Il colore costituisce il vero elemento unificante della sua ricerca: talvolta acceso e irradiante, talvolta trattenuto entro gamme terrose o notturne, non descrive soltanto le forme, ma ne rivela la tensione emotiva.
Nelle opere più astratte la superficie diventa memoria, erosione e paesaggio mentale; in quelle figurative il corpo, la natura e la città assumono un valore simbolico.
Ne emerge una pittura sensibile e vitale, particolarmente persuasiva quando lascia affiorare l'immagine senza definirla completamente.
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